IL CORO DEGLI AFASICI DI ALICe Trieste in concerto alla Quiete di Udine PDF Stampa E-mail

 

 un momento dell'esibizione

 

il Presidente dell'associazione ALICE Udine premia la direttrice del coro Loredana Boito

 

Forse non tutti sono a conoscenza che l’afasia è disturbo che impedisce o disturba l’elaborazione del linguaggio, e può interessarne sia la comprensione che la produzione. E’ dovuta ad una lesione o compromissione di specifiche aree cerebrali che sovrintendono alla funzione linguistica. Nell’ictus cerebrale, quando l’emisfero colpito è il sinistro, si può avere come conseguenza l’insorgere dell’afasia. Se per un afasico il parlare è difficoltoso, attraverso il canto e la musica riesce a comunicare con maggiore facilità.

A Trieste l’associazione ALICe onlus ha dato avvio ad un progetto di musicoterapica. I partecipanti sono istruiti da una musicoterapista e si sono già esibiti in pubblico in varie manifestazioni con dei risultati davvero sorprendenti. La terapia ha seguito passi precisi: la prima comunicazione con il paziente è avvenuta attraverso il dialogo sonoro, prodotto da strumenti a percussione. Il paziente è riuscito così ad esternare i propri sentimenti, spesso di malessere o rabbia per quanto successo. Sulla base di questa esperienza, è partito il coro delle persone colpite da ictus consentendo a tutti di poter comunicare, fra loro e agli altri, i propri sentimenti e le proprie emozioni.

Ed ecco che, in accordo con ALICe Udine è stato organizzato un pomeriggio di animazione alla Quiete con un concerto che ha avuto una presenza strepitosa di pubblico. I residenti della Quiete venuti all’aperto ad ascoltare il coro erano circa settanta. Una partecipazione davvero straordinaria.

Alla 15. 30 il concerto ha avuto inizio: le canzoni del repertorio erano anche conosciute dal pubblico, che è stato coinvolto ed ha partecipato attivamente all’evento.

Quaranta minuti di canti (parlavano di Trieste, Sorrento, del cielo di Udine…), accompagnati dal vivo da una chitarra. Poi due BIS sono stati concessi, a grande richiesta. Il Presidente di ALICe Udine ha ringraziato e porto un omaggio floreale alla musicoterapista, la bravissima, simpatica, energica e solare Loredana Boito. L’animatrice della Quiete Elisa e la psicologa di ALICe Donatella hanno contribuito ad animare, dissetare, rifocillare i presenti.

Tutto questo è avvenuto anche grazie al lavoro dei volontari di ALICe Udine che si sono occupati, in una splendida ma calda giornata di sole, del trasporto degli ospiti dai reparti al cortile in cui si è svolto il concerto. Grazie dunque a Bruna, Roberto, Gina, Gabriella, Giuseppe, Simonetta.

Un grazie anche alla Quiete per la disponibilità a collaborare con le risorse del territorio in cui opera.